Post Archive

agosto 2012

Sindaco di strada

Un saluto ad Alessandro Siani sul set del nuovo film che sta girando a Napoli

Leggi
Sindaco di strada

Diritto al lavoro e diritto alla salute non possono essere contrapposti. Compito della politica, a tutti i livelli, sarebbe quello di assicurare la loro coesistenza evitando il predominio di questa logica ricattatoria e schiavista che contrasta con una democrazia compiuta, fondata sulla Costituzione che al suo articolo prima disegna una Repubblica fondata sul lavoro. Non è stato fatto nel caso dell’Ilva di Taranto, così come non è stato fatto in passato a Bagnoli e in tante altre realtà del nostro paese. La politica, anche nella sua versione governativa e ministeriale, si è macchiata di assenza rispetto a questo suo doveroso compito per dimostrare la sua presenza, invece, nell’offrire copertura alle lobby affaristico- industriali che per perseguire la sola logica del profitto hanno messo a rischio ambiente e salute. Una copertura data anche per mezzo di atti formali come la concessione delle certificazioni e delle autorizzazioni ambientali e produttive concesse su pressione di vertici industriali che, certo, non si sono distinti nel garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e dei cittadini, come avvenuto a Taranto. Di questa colpa imprenditoriale, così come dell’assenza inaccettabile della politica, troppo sbilanciata a tutelare opacamente gli interessi economici a sacrificio della salute di lavoratori e cittadini, raccontano l’inchiesta e le intercettazioni che stanno emergendo riguardo al caso del’Ilva. Ed è qui che si incardina il paradosso tutto italiano: il paese dovrebbe ringraziare la magistratura che coraggiosamente lotta a difesa della salute di cittadini e lavoratori, perchè unico obiettivo dovrebbe ora essere quello di garantire la ripresa dell’attività dell’industria di Taranto in piena sicurezza ambientale. Invece, ancora una volta, la risposta della politica, insieme a quella del governo, consiste nel proporre normative stringenti contro le intercettazioni, spuntando un’arma investigativa preziosa per i magistrati e le forze dell’ordine, oppure nell’avanzare ricorsi alla Corte costituzionale contro atti giudiziari. Taranto e l’Ilva, quanto sta accedendo in quella città così martoriata sul piano ambientale, raccontano poi di una triste e tragica frattura fra vittime: lavoratori contro cittadini, lavoratori contro lavoratori, cittadini contro cittadini. Il ferimento e il disarticolarsi di una comunità a cui la politica non ha dato risposta come era suo compito fare. Per questo ci auguriamo che le indicazioni ambientali della magistratura, riguardo alla produzione dell’Ilva, siano rispettate e che si garantisca la ripresa dell’attività produttiva nel rispetto della salute di una intera comunità. Con il governo pronto a sostenere, anche sul piano finanziario, questo sforzo e questo obiettivo, come democrazia richiede. Lo chiediamo anche rispetto all’impegno che questo esecutivo e il ministro Clini si sono assunti per la rimozione della colmata e la bonifica dei fondali marini di Bagnoli. Democrazia piena, dunque, da Taranto a Napoli a Casale Monferrato, cioè in tutta Italia

Leggi
Sindaco di strada

domani ferragosto a napoli

alle 11 inaugurazione della garitta della polizia municpale alla stazione centrale
alle 12 a marechiaro alla struttura san francesco d’assisi che ospita numerosi bambini
all 1330 all’ex dormitorio pubblico di via de blasis pranzo con gli ospiti
ore 16 casa di riposo san giuseppe, in viale colli aminei
in serata vado sul lungomare per il concerto della nuova compagnia di canto popolare..

Leggi
Sindaco di strada

http://www.youtube.com/watch?v=HPgRJGBoaJc

Leggi
Sindaco di strada

http://www.youtube.com/watch?v=jxKLZ-F_lUY&list=UUeu5g9IsV_CGSkLNAhDGM5Q&index=1&feature=plcp

Leggi
Sindaco di strada

Oggi è stato consegnato al sindaco il verbale di trasformazione dell’Arin Spa in Abc Napoli per la ripubblicizzazione dell’acqua. Presenti l’assessore Lucarelli e il presidente del Consiglio nazionale del notariato Laurini. Napoli, dopo Parigi, è la seconda città d’Europa a dare attuazione al referendum di giugno 2011 e agli ultimi orientamenti della Corte Costituzionale

Leggi
Sindaco di strada

Caro Nichi, francamente non ti capisco. Lo dico con grande sincerità. Ieri mattina nasceva il ‘polo della speranza’ con annessa apertura all’Udc e critica all’IdV, ieri pomeriggio hai scritto su twitter che non è pensabile un centrosinistra senza l’amico Di Pietro. Qualche settimana fa partecipavi, seduto accanto ad Antonio, ad una conferenza stampa, dove erano stati invitati anche alcuni sindaci fra i quali me, volta a scuotere il Pd affinchè decidesse da che parte stare. Non per ‘rompere le uova nel paniere’, come si dice in gergo, ma perchè nel centrosinistra il Pd rappresenta un partito fondamentale con cui si deve e si può dialogare, soprattutto se aspiriamo a scrivere la futura pagina di svolta politica nel paese. Tralasciando questo atteggiamento ondivago, vorrei soltanto chiederti, veramente in modo sincero visto il nostro rapporto: come è pensabile una corsa in tandem con chi non reputa essenziale il riconoscimento delle coppie di fatto oppure la difesa del lavoro? Come è pensabile correre con chi per tanti, troppi anni è stato la stampella dello scempio del berlusconismo? Come è pensabile governare sospendendo la coerenza, costretti ad un innaturale compromesso che vedrebbe il sacrificio di principi ideologici e la negazione di storie e vissuti? Un’apertura all’Udc sarebbe solo una alchimia di palazzo, un prodotto artificiale creato in un laboratorio di vecchia politica, proprio quando c’è bisogno di nuova e chiara azione politica come chiede la società civile, la quale deve essere protagonista dell’alternativa. Ovviamente insieme a quei partiti del centrosinistra che la vogliono realmente e che sanno che l’alternativa si costruisce sui contenuti e sui programmi, contenuti e programmi che devono essere indicati dai movimenti, dalle associazioni, dalle rappresentanze del lavoro, dai territori in lotta e dai loro amministratori, dalla rete. Si deve allora costruire un programma chiaro, inequivocabile: contrastiamo la precarietà del lavoro e difendiamo l’articolo 18 oppure no? L’acqua la consideriamo un bene comune da difendere da ogni aggressione privatistica oppure no? Il ruolo del privato lo dobbiamo favorire sempre garantendo il principio della trasparenza e soprattutto la tutela della pubblicità di alcuni servizi legati ai diritti essenziali oppure no? Il welfare lo consideriamo una conquista antica e giusta oppure no, riducendolo a fardello di stato? Le unioni civili e i matrimoni gay rappresentano una crescita per una società pienamente democratica oppure no? Un nuovo modello economico alternativo al neoliberismo in crisi e al socialismo reale, incentrato sulla giustizia sociale e sui beni comuni, è possibile oppure no? Credo che le alleanze, quelle vere e naturali, quelle che i cittadini apprezzeranno, saranno scritte con i si e con i no che ciascuno di noi pronuncerà rispetto a questi temi, in modo netto e senza ambiguità.

Leggi
Sindaco di strada

Il cono d’ombra che ancora si allunga sulla strage di Bologna, a distanza di 32 anni, deve essere cancellato. È un dovere verso i famigliari delle vittime e verso il Paese, un Paese che ha visto le stragi di stato, la trattativa con cosa nostra, la devianza delle istituzioni e della politica, la collusione e la strumentalizzazione del terrorismo e delle mafie da parte della politica e delle istitu
zioni stesse. Per questo si deve contrastare il segreto di Stato invocato, in molti casi, perchè si vorrebbe soffocare il desiderio di verità e giustizia che invece i cittadini manifestano. Sarebbe un segnale e un mezzo, da parte delle istituzioni e della politica, per recuperare credibilità e senso, soprattutto dopo la lunga stagione dei depistaggi e dei nascondimenti.

Leggi