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novembre 2012

Sindaco di strada

Ho scritto una lettera al presidente del Consiglio e al ministro degli Esteri per chiedere ogni sforzo politico possibile, da parte del Governo, affinchè sia sostenuta la richiesta che il presidente dell’Anp, Abu Mazen, presenterà domani all’Assemblea Generale Onu per chiedere il riconoscimento della Palestina quale stato osservatore. Una lettera che ho inviato anche agli altri sindaci affinchè possa giungere, in quanto amministratori locali, il nostro contributo alla causa del processo di pace. Domani, inoltre, ricorre la Giornata Onu per la solidarietà con il popolo palestinese, dunque proprio a ridosso di questo appuntamento sarebbe importante far sentire la nostra voce. L’impegno che possiamo assumere in questa vicenda, come autonomie locali, è sancito dall’art. 5 della Costituzione e dal ruolo che ci è riconosciuto dagli organismi internazionali quali attori dello sviluppo attraverso la “diplomazia delle città” a sostegno della democrazia locale, dei diritti umani e della pace.

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Sindaco di strada

Ore 10, presso il Teatro d’Oltremare, Giornata Universale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza organizzata dall’UNICEF Campania e il Comune di Napoli, in collaborazione con la Mostra d’Oltremare, l’USR del MIUR Campania, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e il CSV Napoli, la Camera di Commercio di Napoli, la Fondazione Banco di Napoli per l’Infanzia. L’iniziativa comincia alle ore 10 con i saluti ai partecipanti del presidente della Mostra d’Oltremare Andrea Rea. Poi a seguire (ore 11.30) inaugurazione del sindaco. Conducono il dibattito il presidente del Comitato Regionale della Campania per l’UNICEF Margherita Dini Ciacci e l’assessore allo Sport, Giovani, Pari Opportunità, Sanità del Comune di Napoli Pina Tommasielli. Presenta l’ambasciatore UNICEF Paolo Coletta.
Il tema della Giornata è “IO come TU”, la Campagna UNICEF per ribadire con forza i principi fondamentali della Convenzione che, dopo il diritto alla vita, sono il diritto all’uguaglianza ed alla non discriminazione, il diritto all’ascolto ed alla partecipazione per tutti i bambini italiani ed anche per quelli nati da genitori stranieri, evitando così il rischio di esclusione sociale.
Di questo e dei bisogni e problemi della popolazione infantile ed adolescenziale parleranno bambini, giovani e i Sindaci che hanno già deliberato la costruzione della “Città Amica” partendo dalla cittadinanza onoraria ai bambini nati da stranieri che vivono sul loro territorio e dalla realizzazione del Punto Ascolto.

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Sindaco di strada

Ore 10, presso il Teatro d’Oltremare, Giornata Universale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza organizzata dall’UNICEF Campania e il Comune di Napoli, in collaborazione con la Mostra d’Oltremare, l’USR del MIUR Campania, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e il CSV Napoli, la Camera di Commercio di Napoli, la Fondazione Banco di Napoli per l’Infanzia. L’iniziativa comincia alle ore 10 con i saluti ai partecipanti del presidente della Mostra d’Oltremare Andrea Rea. Poi a seguire (ore 11.30) inaugurazione del sindaco. Conducono il dibattito il presidente del Comitato Regionale della Campania per l’UNICEF Margherita Dini Ciacci e l’assessore allo Sport, Giovani, Pari Opportunità, Sanità del Comune di Napoli Pina Tommasielli. Presenta l’ambasciatore UNICEF Paolo Coletta.
Il tema della Giornata è “IO come TU”, la Campagna UNICEF per ribadire con forza i principi fondamentali della Convenzione che, dopo il diritto alla vita, sono il diritto all’uguaglianza ed alla non discriminazione, il diritto all’ascolto ed alla partecipazione per tutti i bambini italiani ed anche per quelli nati da genitori stranieri, evitando così il rischio di esclusione sociale.
Di questo e dei bisogni e problemi della popolazione infantile ed adolescenziale parleranno bambini, giovani e i Sindaci che hanno già deliberato la costruzione della “Città Amica” partendo dalla cittadinanza onoraria ai bambini nati da stranieri che vivono sul loro territorio e dalla realizzazione del Punto Ascolto.

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Sindaco di strada

Questa amministrazione ha realizzato un’operazione verità relativa alle casse del Comune dopo anni di ‘oscurantismo finanziario’. Abbiamo scelto la strada della trasparenza ed abbiamo fotografato un quadro finanziario drammatico: 800 milioni di disavanzo e un miliardo e mezzo di debito. Una eredità pesante, pesantissima. Nonostante questo, secondo il “pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà”, stiamo lavorando ventre a terra per superare questa condizione, aggravata da una crisi senza precedenti che sta strozzando il paese e che sta determinando politiche di austerità e sospensione dello stato democratico (introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione e adesione al fiscal compact, cancellazione del Contratto nazionale di lavoro e della democrazia in fabbrica, solo per fare qualche esempio). Stiamo cercando di superare tale dramma garantendo sempre i diritti dei cittadini e non toccando, ad esempio, le politiche sociali e i livelli occupazionali. Lo stiamo facendo senza l’aiuto di nessuno, governo compreso, costretti ad aderire ad un piano “ammazza comuni” per evitare il dissesto. Un piano rispetto al quale continuiamo a chiedere un cambio di rotta, così come chiediamo un cambio di rotta sul piano nazionale schierandoci a fianco degli studenti e dei lavoratori oggi in piazza contro il governo. Lo stiamo facendo evitando ricadute sui diritti primari dei cittadini, addirittura rispettando il patto di stabilità e, lunedì, approveremo in giunta il piano di razionalizzazione, efficientamento e contenimento della spesa delle società partecipate. Stiamo difendendo i diritti essenziali perché crediamo, da amministratori, che esista un solo ed unico riferimento: l’osservanza della Costituzione che indica nella scuola, nell’ambiente, nella sicurezza una frontiera democratica invalicabile. Stiamo facendo tutto questo, rispettando le leggi e la Costituzione. Per questo siamo stanchi di ascoltare le reprimende pilatesche di quanti si nascondono dietro il fanatismo legalitario e l’ottuso formalismo a danno dei diritti e della qualità di vita degli esseri umani in carne ed ossa e che, spesso da condizione manageriale, pontificano senza umanità dimenticando che la giustizia sociale è l’unico obiettivo di un buon amministratore. Siamo stanchi di ascoltare le false espressioni di sorpresa da parte di quanti avevano l’obbligo di evitare che si arrivasse a questo quadro finanziario, perché avrebbero dovuto agire oppure controllare. Siamo stanchi che, anche da Roma, l’unico segnale giunto sia quello ricattatorio: commissariare, di fatto, i comuni per scaricare su di loro le incapacità di rispondere alla crisi. Scaricare proprio su quei cittadini e quei sindaci che rappresentano l’unica vera forma democratica esistente, soprattutto su quelle amministrazioni che hanno ereditato e non provocato il dramma finanziario. Per questo, lo dico da sindaco che ha coscienza di indossare la fascia tricolore, mi schiero a difesa dei cittadini e degli studenti e dei lavoratori della mia città e del paese. Contro i governi dei finti tecnici che in realtà fanno politica, una politica dei poteri forti, delle autorità finanziarie sovranazionali, della sospensione delle garanzie democratiche.

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Sindaco di strada

bella questa Napoli

http://www.youtube.com/watch?v=7ab1OH1Gcqw

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Sindaco di strada

Ho firmato l’appello, rilanciato anche da Micromega, per l’immediata introduzione dei numeri identificativi per le forze dell’ordine in assetto antisommossa, ritenendo che sia una garanzia democratica per i cittadini e per le stesse forze dell’ordine.
http://firmiamo.it/numeri-identificativi-per-la-polizia-in-antisommossa/

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Sindaco di strada

Napoli, città medaglia d’oro per la Resistenza, non tollera quello che sta accadendo a Gaza. La vita dei civili, di tutti i civili, e il loro diritto alla prosperità e alla pace sono esigenze non più sacrificabili a logiche di geopolitica finalizzate alla paralisi e alla continua contrapposizione. Il processo di pace deve trovare realizzazione e non essere più ostaggio di poche potenze mondiali. Napoli vanta una sua concittadina, Rosa Schiano, oggi nella Striscia di Gaza come volontaria impegnata a raccontare quello che accade lì. Probabilmente unica italiana rimasta dopo l’evacuazione dei nove cooperanti italiani pretesa dal ministero degli Affari Esteri. I cittadini napoletani e l’Amministrazione del Comune di Napoli chiedono oggi al Governo italiano e al ministro degli Affari Esteri di impegnarsi solertemente affinché il cessate il fuoco giunga nel minor tempo possibile e chiede, inoltre, un intervento chiaro dell’Unione europea. L’Amministrazione di Napoli lavora e lavorerà affinché si giunga presto al riconoscimento di uno stato palestinese indipendente e chiede al Governo italiano di sostenere la richiesta che la Palestina rivolge alle Nazioni Unite di essere riconosciuta come stato membro.

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Sindaco di strada

Il governo sta comprimendo la Costituzione dunque non può pensare di reprimere il dissenso sociale con il manganello, per mezzo di ordini dall’alto di cui rimangono vittime le stesse forze dell’ordine, come dall’alto sono piovuti fumogeni dalle finestre del ministero della Giustizia, a Roma, sulla folla dei manifestanti in fuga. La violenza va condannata ma la crisi sociale non va ridotta a questione di ordine pubblico, serve una risposta politica che ascolti le ragioni della disperazione reale che hanno origine nelle politiche lobbistiche di austerità. Il liberismo, identità politica del governo Monti, che tutela solo i poteri forti, sta facendo aumentare vorticosamente le disuguaglianze sociali. Per quanto riguarda le manifestazioni e le piazze, poi, è arrivato il momento di introdurre il codice alfanumerico sulle divise che renda accertabile la responsabilità individuale di chi sbaglia evitando la criminalizzazione di massa. Il mio sogno è vedere unito il paese nella lotta democratica per i diritti e la Costituzione, in un processo di liberazione dai poteri forti e dalle mafie.

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Sindaco di strada

Il Governo non sta facendo nulla per il lavoro, l’istruzione e il Sud. Per questo non ho partecipato all’incontro con i ministri Fornero e Profumo. Invece, come sempre, sono vicino alle lavoratrici e ai lavoratori che lottano per il diritto al lavoro, agli studenti che lottano per il diritto all’istruzione. Oggi sono stato a Pomigliano. È una battaglia che dobbiamo condurre, ce lo dice la stessa Costituzione all’art.1: l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Il comportamento dell’azienda Fiat è gravissimo da un punto di vista giuridico ma soprattutto morale. Mettere i lavoratori l’un contro l’altro, per non rispettare una sentenza, è un atto di una gravità inaudita che va stigmatizzato.

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Sindaco di strada

Per il ruolo istituzionale che rivesto in quanto Sindaco di Napoli, non è stata semplice la decisione di non presenziare al vertice italo-tedesco sull’apprendistato che si svolge, oggi, a Napoli. In rappresentanza del Comune ci sarà l’assessore al Lavoro che interverrà illustrando ciò che, finalmente, si dovrebbe attuare per il lavoro nella nostra città e nel Sud. Ho deciso di non esserci perché sul tema del lavoro, a Napoli, non è stato compiuto nulla da parte di chi ha responsabilità di governo. Anzi la città, anche recentemente, è stata lasciata sola. Dato che il diritto al lavoro è il primo diritto sancito dalla Costituzione Repubblicana e dato che per il lavoro ho combattuto importanti battaglie da magistrato e, oggi, da sindaco, ritengo che sia giusto non esserci all’appuntamento odierno. Non esserci per protestare contro l’inesistenza delle politiche occupazionali. Per protestare verso un governo che considera un cacciabombardiere più importante di una scuola; un cacciabombardiere, che porta distruzione e morte, più importante di un bambino. Le politiche del governo ci costringerebbero a tagliare i servizi essenziali, ma anche a questo ci siamo democraticamente ribellati, garantendoli. Se avessimo dovuto infatti seguire le politiche del governo, avremmo dovuto chiudere gli asili nido e le materne all’inizio dell’anno scolastico, ma abbiamo scelto di non farlo, perché per noi l’istruzione vale più dei cacciabombardieri, per noi un bambino vale più delle politiche di morte, per noi il lavoro vale più del capitale. Ed ecco perché, mercoledì, saremo a Pomigliano per le lavoratrici e i lavoratori. Sarò io a recarmi a Roma per ringraziare il governo quando lo stesso governo, finalmente, si accorgerà di quanto sia fondamentale il lavoro per contrastare le mafie, per dare al paese un futuro e per garantire la dignità ad ogni essere umano. Noi come città garantiamo, ovviamente, grazie al lavoro di tutte le istituzioni, lo svolgimento di questo appuntamento tra il ministro Fornero, il ministro Profumo e il rappresentante del governo tedesco. Perché Napoli è una città che accoglie eventi istituzionali e garantisce anche la manifestazione del pensiero, perché Napoli è una grande città democratica che ha rispetto per il governo ma soprattutto, e ribadisco soprattutto, ha rispetto per tutti coloro che si sentono umiliati dalla mancanza totale di politiche per il lavoro. Visto che fino ad ora abbiamo registrato l’assenza di fatti sul tema, pensiamo non sia utile partecipare all’iniziativa di oggi, ricordando al governo la necessità di istituire un tavolo sulle grandi crisi aziendali del nostro territorio e di prospettare serie politiche di sviluppo, oltre ad un piano straordinario per l’occupazione giovanile e femminile e per l’emersione del lavoro nero.

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