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settembre 2016

Il contest internazionale pizzaunesco
CulturaEventi internazionali e sportivi

La pizza è Napoli Il contest internazionale pizzaunesco, lanciato da mysocialrecipe, ha coinvolto centinaia di pizzaioli professionisti di ogni parte del mondo per la creazione di pizze originali. Iniziativa (altro…)

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Sindaco di strada

La pizza è Napoli
Il contest internazionale #pizzaunesco, lanciato da mysocialrecipe, ha coinvolto centinaia di pizzaioli professionisti di ogni parte del mondo per la creazione di pizze originali. Iniziativa in supporto alla grande raccolta firme per portare la pizza napoletana a diventare patrimonio immateriale dell’UNESCO. Molto bella la serata conclusiva, all’hotel Caracciolo, durante la quale si è premiato il vincitore. Ancora una volta si dimostra come la vera pizza napoletana sia frutto di impegno, professionalità, passione creatività e ricerca. Questo ci rende orgogliosi perché la pizza è Napoli e l’arte dei pizzaioli napoletani sono l’emblema di un brand che nasce, cresce e si afferma con la nostra città. Grazie a tutti e continuiamo così!

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Sindaco di strada

Napoli 73 anni fa fu la prima città italiana ed europea a liberarsi dal nazi-fascismo. Lo fece con grande coraggio e grazie al “solitario “eroismo dei suoi abitanti. Anche oggi Napoli lotta ed anche oggi Napoli si riscatta da sola. Viva le Quattro giornate ! Viva Napoli !

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Luigi de Magistris

I collegamenti ferroviari della gran parte delle città e dei comuni del Mezzogiorno sono ancora a binario unico, diversi dei quali non elettrificati. Continuano i tagli ai comuni per la mobilità ordinaria. Il paese intero ha bisogno della messa in sicurezza dei territori e di piccole infrastrutture non invasive e realmente al servizio dei cittadini. Per non parlare della sicurezza degli edifici. Ma apprendiamo che Matteo Renzi alla vista di Impregilo, ovvero a cospetto dell’impresa che doveva risolvere la crisi rifiuti in Campania riempendo la regione di inceneritori, rilancia la costruzione del ponte dello stretto. Poco importa quindi l’elezione a Messina di Renato Accorinti, sindaco che proviene dalle mobilitazioni e dai movimenti contro il ponte, ancora più grave è che non significano evidentemente nulla le 23 vittime dell’incidente ferroviario tra Andria e Corato del luglio appena passato. Per Renzi la priorità è il ponte sullo stretto. Brindano gli speculatori, brindano mafia e ‘ndrangheta.

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Sindaco di strada

Ho partecipato alla festa del Santo Vincenzo de Paoli, fondatore dei missionari Vincenziani, presso la chiesa della Missione a via Vergini, nella Sanità. Una chiesa gremita, una grande partecipazione popolare alla santa messa e alla successiva inaugurazione di un consultorio medico solidale, gestito dalla “società San Vincenzo de Paoli”, nelle immediate adiacenze della chiesa stessa. Ringrazio il parroco e la società di San Vincenzo de Paoli per l’iniziativa e per le encomiabili attività che quotidianamente svolgono nel quartiere Sanità. Davvero bella l’immagine di così tante persone coinvolte ed unite, oltre che dal sentimento religioso, dalla volontà di fare qualcosa ed impegnarsi per il prossimo e per il quartiere in cui si vive. Complimenti e lavoriamo sempre di più affinché iniziative del genere abbiano tutto l’aiuto e l’appoggio delle istituzioni cittadine.

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Sindaco di strada

Oggi ho partecipato all’interessante assemblea dei lavoratori del San Carlo. Ho raccolto molti spunti, tanti suggerimenti e mi sono state anche segnalate criticità . Ma ancora una volta ho potuto apprezzare il grande amore per il Teatro che anima i lavoratori, gli artisti e tutti coloro che rendono il San Carlo un’eccellenza mondiale dell’arte e della cultura della nostra amata città.
Saremo sempre accanto ad ognuno di loro.

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Sindaco di strada

Un interessante convegno quello a cui ho partecipato per l’OPEN SUMMIT GIOIN, voluto ed ideato dal compianto Enrico Gasperini.
Nella cornice sempre particolare del Palazzo Caracciolo ho ascoltato la relazione di Marco Gay Presidente Nazionale dei Giovani Industriali. Tanti complimenti alla nostra città e la condivisione di una realtà ormai consolidata: Napoli è un brand unico, nella nostra città vi sono energie, risorse e cervelli, nel mondo delle start up, per poter investire.

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Luigi de Magistris

I 5 licenziati della del comparto logistica di Nola della Fiat di Pomigliano saranno reintegrati in fabbrica. Lo stabilisce la Corte d’Appello di Napoli. Una sentenza che restituisce dignità al lavoro. Un lavoratore può essere licenziato se non lavora ma non se critica le politiche aziendali del datore di lavoro. In una epoca di costante destrutturazione dei diritti, tra i quali soprattutto i diritti del lavoro questa sentenza sa di giustizia. I 5 licenziati che possiamo con gioia tornare a chiamare lavoratori hanno il merito di aver portato avanti una battaglia per tutti noi: la battaglia del diritto ad avere e pretendere diritti. Perché l’uomo senza diritti progressivamente smette di essere uomo per degenerare in cosa, mero numero statistico alla mercé di governanti abili solo a sottrarre diritti. Per questo dobbiamo essere tutti grati ai 5 lavoratori del comparto logistico di Nola della Fiat di Pomigliano d’Arco.

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