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Luigi de Magistris

Luigi de Magistris

Ancora una volta Napoli, tra tante sofferenze, dimostra di essere sempre più capitale dell’umanità. Oggi accolti, con cuore e organizzazione, 1500 migranti disperati, tanti bambini, giovani, donne. Persone in cerca di sopravvivenza, prima ancora che di vita. In città le iniziative culturali e sociali sono ormai diverse centinaia al giorno. Città che vive, grazie a Noi Napoletani, un riscatto e un risveglio mai visto. Napoli fiera e orgogliosa. I turisti, mai così tanti dal dopoguerra, apprezzano e ci stimolano a fare sempre meglio. Città anche inferno però. Gruppi organizzati e pericolosi continuano a delinquere e sparare. Camorra e non solo. Saranno sicuramente sconfitti dalla Città che non si piega. Loro rappresentano la morte, contro la vita. Napoli la sua parte la sta facendo tutta, in un quadro economico finanziario durissimo. Lo Stato faccia di più. Sicurezza e repressione dei reati sono prerogative dello Stato. Per strada la domanda più frequente dei cittadini è la sicurezza. I ministri passano, gli impegni presi si diradano come nuvole al vento, i problemi di sicurezza sempre gli stessi. Noi non molliamo e, comunque, vinceremo. Anche contro violenti e criminali, che nella loro vita, con le loro condotte, danneggiano la Città che non amano. Oggi Napoli offre alternative per tutti, anche per chi nella vita ha sbagliato. Si può cambiare, con una rigenerazione morale ed umana. Oggi, non domani. Con Napoli nel cuore.

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Luigi de Magistris

Sempre più vedo persone impegnarsi in politica. Per una politica dalle mani pulite. Non demordete, allora, lottiamo uniti per costruire comunità migliori. Per dare potere al Popolo. Nel cui nome si deve ispirare chi governa e chi amministra, in qualsiasi funzione. In questo modo contribuirete insieme a noi a distruggere l’antipolitica di chi governa, ad ogni livello, per perseguire affari personali, familiari o privati. Hanno messo gli interessi particolari davanti al bene comune. Impegnarsi in tanti in Politica, allora, come moltitudini in movimento, per costruire alternative popolari, economiche, sociali e culturali. Per cambiare davvero si devono coniugare rivoluzione ed affidabilità di governo. Cambiamento e capacità di governare applicando il diritto in maniera costituzionalmente orientata. Rimuoviamo, insieme, gli ostacoli che impediscono lo sviluppo della persona umana. Nella consapevolezza che la strada della Giustizia è storicamente sempre in salita. Se la lotta, però, la faremo in tanti nella direzione giusta – quella ostinata e contraria al pensiero unico liberista ed al suo ordine costituito – la strada, allora, si farà meno impervia. Noi, a Napoli e ovunque, non molleremo mai per attuare la Costituzione. È un dovere, prima ancora che un diritto.

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Luigi de Magistris

Napoli è sempre di più un luogo ricco di umanità, cultura, incontro tra gente del mondo, voglia di vivere. Napoli alla riscoperta quotidiana di ogni forma di bellezza, Napoli in lotta per l’attuazione della Costituzione, Napoli che vuole rapidamente eliminare ogni forma di degrado e ridurre le marginalità, umane e materiali. Ho richieste di interviste dai media di tutto il mondo che vogliono comprendere che sta accadendo a Napoli, il segreto della rivoluzione. Il segreto è nei nostri corpi. Oggi mi sento di ringraziare Napoli ed i napoletani. Quello che accade è una storia di amore, quello forte che i napoletani sentono per la nostra Terra. Terra Nostra. Ma attenzione ! Il cammino è ancora lungo e pieno di insidie, trabocchetti ed ostacoli. Siamo solo all’inizio di un percorso che porterà libertà ed occupazione. Ma il Sistema non vuole rinunciare a quello che ha perso. Perché noi lottiamo contro corruzioni e mafie di Stato. Dobbiamo rimanere uniti. Il popolo unito è più forte dei poteri forti. Quando il liberismo entra nella crisi profonda, come di questi tempi, utilizza soprattutto due leve: le guerre, per l’economia di guerra: arsenali svuotati per riempire nuovi arsenali. E la torsione autoritaria interna. Repressione del dissenso, violenza istituzionale verso i processi di innovazione e cambiamento. Napoli però è stata liberata ed è contro ogni forma di violenza che tenta di arginare la progressiva liberazione di ogni spazio della nostra città. La rivoluzione non si arresta, ma si diffonde !

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Luigi de Magistris

Vivere oggi Napoli, città con un’esplosione culturale senza precedenti. Quanta vitalità, ovunque. Orgoglio partenopeo, voglia di mescolarsi con gente di tutto il mondo. Identità aperta. Radici e innovazione. Tradizioni e creatività. Venire a Napoli di questi tempi significa contaminarsi con persone che hanno messo sempre più l’umanità al centro dell’esistenza. Sta accadendo una rivoluzione. Si parla di quello che sta accadendo a Napoli sempre più ovunque nel mondo, grazie alle tantissime persone che vengono in città e poi raccontano quello che sta succedendo. Senza capitali economici, ma con il capitale umano abbiamo sovvertito il declino a cui ci avevano destinato. Dal baratro, alla vita. Vi aspettiamo a Napoli, in questo maggio ricchissimo di energie e passioni. Vedrete anche ferite e sofferenze, ma bellezza ed emozioni senza fine vi conquisteranno.

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Luigi de Magistris

Il primo maggio è per il lavoro, per i lavoratori. L’Italia non è ancora, purtroppo, fondata sul lavoro come scrissero i padri costituenti nel primo articolo della Costituzione. Il diritto ad avere un lavoro come diritto e non come concessione o privilegio da parte dell’ordine costituito o di altri poteri. Il diritto ad avere un lavoro sempre, anche se non il diritto al posto fisso. Il diritto ad un lavoro dignitoso. Il diritto a non essere schiavo o sotto ricatto dei padroni. Il diritto ad essere reintegrato nel posto di lavoro se il padrone ti licenza senza giusta causa o senza giustificato motivo. Il diritto allo sciopero. Il diritto a manifestare. Il diritto ad un reddito giusto. Il diritto alla redistribuzione delle ricchezze economiche. Ed allora per conquistare questi diritti, il diritto ad abbattere le ingiustizie formalizzate in leggi in cui il lavoro non è ancora il diritto statuito dall’art. 1 della Costituzione Repubblicana nata dalla resistenza al nazifascismo. La legalità formale non di rado è violenta. L’abuso del potere va sconfitto con costruzioni di comunità politiche popolari in lotta per la liberazione. L’amministrazione comunale della città di Napoli che ho l’onore di guidare da quasi sei anni ha resistito con forza e successo alle politiche liberiste delle austerità e dai tagli pesantissimi alle comunità messi in atto per soffocare e costringere a privatizzazioni selvagge e svendita di beni e coscienze. Non abbiamo licenziato un lavoratore, non abbiamo messo sul mercato liberista servizi costituzionali ed anzi abbiamo anche assunto centinaia di persone e realizzato le condizioni perché nella nostra città si possa investire e crearsi lavoro libero, senza catene e guinzagli. La strada è ancora lunga, anche assai faticosa, ma ci fermeremo solo quando la democrazia costituzionale popolare sarà pienamente affermata. Difatti, sempre l’Art. 1 recita che la sovranità appartiene al popolo. Quindi oggi e sempre, per i lavoratori e, soprattutto, per il popolo !

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Luigi de Magistris

In Piazza ho voluto stare accanto ed abbracciare tre persone che rappresentano tre simboli della lotta per la libertà: il presidente dell’associazione internati nei lager nazisti, il presidente dell’associazione nazionale partigiani di Napoli e il più anziano socio dell’Anpi di Napoli. Il primo è stato internato nei lager in Polonia, gli altri due hanno partecipato attivamente alle quattro giornate di Napoli: prima città d’Europa a liberarsi dall’occupazione nazifascista con una rivolta di popolo. Tre testimoni della Storia. Quando li senti parlare – mi è capitato sovente – e raccontare dei lager e della lotta partigiana ti vengono i brividi. Parole più potenti dei libri di storia. Quanto è importante la memoria storica per non dimenticare e per lottare contro altri campi di concentramento ed altre oppressioni. Campi di concentramento per omosessuali in Cecenia; campi di concentramento per migranti; genocidio nel mar mediterraneo con naufragi continui; sterminio di gente inerme nel vicino medio oriente. Il 25 aprile deve allora significare liberazione vera, forte, totale. Liberazione materiale, fisica e politica, ma anche liberazione dello spirito e del cuore. La strada per la pace e per la giustizia passa anche dalla rottura di tante e intrecciate catene. Ascoltare tre novantenni partigiani – che hanno combattuto anche per la nostra libertà – carichi di passione ed energia è una lezione di vita, contro oppressione, indifferenza e morte.

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Luigi de Magistris

Sabato saremo presenti in due manifestazioni importanti per la lotta per i diritti e per i beni comuni: a Pontida con artisti per la cultura partenopea e meridionale, con i sud del mondo, terroni e musica per contaminare terra e aria, per entrare anche nei cuori di chi ci giudica senza conoscerci; a Melendugno e nel Salento per sostenere la lotta No Tap: gli ulivi, la terra e il mare sono beni comuni e vanno difesi. In cammino e in lotta !

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