Programma 2016-2021

Autonomia

Questa prassi di devoluzione del potere decisionale al popolo è stata iscritta nell’alveo del concetto di Napoli autonoma, sulla cui strada la nostra lista intende procedere.

Ne è un esempio la proposta di legge popolare presentata e denominata “NA Napoli Autonoma Il Comune potrebbe  rinunciare agli introiti derivanti dal fondo di solidarietà comunale (soggetto a continue revisioni al ribasso da parte del Governo) in cambio di imposte legate al territorio, per un importo equivalente.

Secondo il ddl proposto, il Consiglio comunale sarà ribattezzato Assemblea Partenopea e la città, in linea con la Costituzione, acquisirà poteri per valorizzare le proprie ricchezze, a partire dai beni culturali. Autonomia, infatti, vuol dire decidere l’utilizzo degli introiti dei tributi ed essere responsabili delle scelte pubbliche.

Autonomia significa anche valorizzare l’identità meridionale, cioè l’economia sostenibile dei territori e favorire iGAS – Gruppi di Acquisto Solidale – e filiera corta, proseguendo nella direzione della cancellazione di toponimi riferibili a chi si è macchiato di crimini contro le popolazioni meridionali.

In questa ottica, il Comune aprirà lo sportello “Difendi la città” per raccogliere le denunce dei cittadini sulle offese a Napoli e avviare, quando opportuno, iniziative giudiziarie  per la tutela della sua immagine;  inoltre, l’Amministrazione si muoverà – d’intesa con gli operatori commerciali – per la creazione di una rete di scontrini parlanti, al fine di sensibilizzare i consumatori sulla necessità di sostenere l’acquisto di prodotti locali per incentivare la nostra economia e ridurre l’inquinamento da trasporto dei prodotti. Autonomia, inoltre, significa  la possibilità, per l’Amministrazione,  di spendere direttamente i Fondi Europei, chiedendo agli elettori – alla fine del mandato -, se le scelte fatte siano valide o meno. L’autonomia di spesa significa attuare concretamente il titolo V della Costituzione, il quale riconosce il Comune come soggetto responsabile della pianificazione, al quale devolvere potere in nome della sussidiarietà, come ente più vicino ai cittadini.

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