Sindaco di strada

Dopo 22 anni di gestione privata, il patrimonio …

Dopo 22 anni di gestione privata, il patrimonio immobiliare del Comune ritorna ad essere governato direttamente dal pubblico. Si tratta di una scelta rivoluzionaria, in linea con la promozione dei beni comuni e contro la tendenza alla privatizzazione che si sta realizzando al livello politico nazionale. A Napoli infatti vogliamo dimostrare che il pubblico può essere efficiente soprattutto gestendo le sfere più delicate dell’amministrazione che interessano i beni comuni e i diritti dei cittadini: dall’acqua ai rifiuti passando appunto per la casa che, va ribadito, è un diritto insopprimibile. La decisione di destinare Napoliservizi alla gestione del patrimonio immobiliare comunale è anche un modo per evitare costose esternalizzazioni e favorire, poi, il mantenimento di centinaia di posti di lavoro: una decisione fondamentale in tempo di crisi per promuovere il risparmio e non toccare i livelli occupazionali. Non può essere disconosciuta la funzione sociale dei beni pubblici e il mio obiettivo è quello di realizzare le proprietà collettive democratiche, la cui gestione è frutto del confronto fra amministrazione e cittadini che decidono, insieme, come valorizzare il patrimonio immobiliare. Oggi inizia, su questo delicato tema, una sfida importante e affascinante di superamento della vecchia stagione Romeo, con cui pure questa amministrazione ha stipulato una transazione -anche adesso rivendicata come positiva- che ha impedito il default del Comune.

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