Sindaco di strada

Oggi si celebra la Giornata mondiale dell’acqua …

Oggi si celebra la Giornata mondiale dell’acqua voluta dall’Onu nel 1992. Un quinto della popolazione vive in zone di scarsità idrica, mentre un miliardo e seicento milioni di uomini hanno difficoltà ad avere accesso al quantitativo minimo indispensabile, ovvero a quella dose minima di acqua potabile che serve alla vita. Un quadro che, secondo le previsioni dell’Onu e di molte altre organizzazioni, è destinato a peggiorare ulteriormente con il passaggio della popolazione mondiale a nove miliari, che si prevede di raggiungere nel 2050. In un quadro internazionale del genere, il nostro Paese e le nostre città possono fare molto. Per prima cosa va rispettata la volontà popolare che, nel referendum del giugno 2011, ha stabilito che l’acqua che scorre nelle nostre reti idriche non è un bene dal quale privati e multinazionali possono trarre profitto. Per sostenere il quesito referendario e per dar seguito al risultato referendario, molte amministrazione hanno approvato delibere che riconoscono l’acqua come bene primario da tutelare. Il Comune di Napoli ha compiuto un passo ancora più coraggioso: è stata la prima amministrazione a trasformare la vecchia s.p.a., che gestiva la rete e la distribuzione idrica, in azienda speciale di totale diritto pubblico, nella logica di difesa e promozione dei beni comuni che ci caratterizza dall’inizio. Napoli si pone come capofila di tutte quelle amministrazione che, incisivamente, vogliono contribuire a invertire la tendenza di un mondo che che sembrerebbe destinato ad una ulteriore accentuazione del divario sociale, dove diventa dominante la privatizzazione dei beni e dei servizi che invece devono essere pubblici e di tutti.

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