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Abbiamo ospitato alla 136esima visita guidata di Palazzo San Giacomo cittadini e turisti nel consueto appuntamento con San “Giacomo porte aperte”. Da quest’anno l’accoglienza dei visitatori è gestito dai ragazzi del progetto Museo Aperto, grazie ai finanziamenti ottenuti per i giovani fino a 29 anni stiamo creando un nuovo sistema di accoglienza turistica in oltre 30 sedi museali e turistiche impegnando circa 60 giovani.
Prossima vista guidata gratuita di Palazzo San Giacomo si terrà giovedì 13 Aprile 2017 ore 16.45, necessaria la prenotazione qui: http://multimediale.comune.napoli.it/ticket/

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L’obiettivo di raggiungere i 2 milioni di turisti nel 2020, ma soprattutto la voglia di essere protagonisti del riscatto di Napoli e di proporre una città che svela la sua vera essenza quando ci si mescola nelle vie tra la gente come nelle canzoni di Pino Daniele. Napoli è stata la grande protagonista della giornata di apertura della Borsa mediterranea del turismo​ alla Mostra d’Oltremare​, tenutasi nei giorni scorsi. La bellezza di Napoli sta venendo fuori in tutta la sua potenza perché il cuore del riscatto di Napoli sono i napoletani che con un nuovo senso di appartenenza stanno contribuendo alla rinascita civica della città. Prima era solo meta di passaggio oggi è scelta e cercata dai turisti. Non è solo un tipo di turismo mordi e fuggi ma è scelta della nostra città, dei nostri territori, della passione, delle specialità, dell’umanità e soprattutto del non perdere l’identità ma assieme la voglia di mescolarsi con gli altri popoli. Napoli è città rifugio, città dei giovani, città di mare, città della cultura.

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Ho assistito nei giorni scorsi all’anteprima del film Vieni a vivere a Napoli, un film in tre episodi, come nella più classica della commedie all’italiana, filmati da tre registi napoletani: Francesco Prisco, Guido Lombardi, Edoardo De Angelis, prodotto dalla Run Film srl dei fratelli Cannavale. Il film racconta una Napoli inclusiva che la erge a capitale di accoglienza e integrazione multietnica. Una Napoli moderna raccontata in maniera non oleografica, dove emerge che oltre alla pizza, il mandolino e i classici, si profila come una città ormai proiettata verso una dimensione europea.

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Una visita molto gradita quella, nei giorni scorsi, di Ferzan Ozpetek, il regista che è a Napoli per le prime scene del suo prossimo lavoro, Napoli velata.
L’ho ricevuto nel mio ufficio a Palazzo San Giacomo e ci siamo intrattenuti in un piacevole colloquio nel corso del quale Ozpetek ha espresso grande compiacimento per come ha trovato la città, sempre più positivamente al centro dell’attenzione mondiale, nei tanti luoghi che ha visitato in vista dei primi ciak.

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Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di partecipare ad una bellissima manifestazione organizzata dall’Istituto Neghelli di Cavalleggeri. Tantissimi ragazzi coinvolti per parlare del proprio quartiere, di Bagnoli e di come, insieme, possiamo finalmente migliorare e consegnare una Bagnoli nuova ai nostri giovani. Con cittadini, scuole, istituzioni, comitati ed assemblee portiamo avanti una battaglia comune per i nostri giovani e per il futuro dell’intera area occidentale della città. Ringrazio per la bellissima iniziativa la dirigente scolastica, le insegnanti, le famiglie e, sopratutto, i tanti ragazzi coinvolti che con passione e competenza hanno affrontato un tema così importante e delicato per il futuro del quartiere in cui vivono. Grazie a tutti.

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L’altra mattina ho iniziato la giornata con una bellissima visita al liceo G. Mercalli a via Andrea d’Isernia. Un paio d’ore passate con i ragazzi a discutere di tantissimi temi, passando dalla nostra città ad argomenti di rilevanza internazionale. Un confronto davvero stimolante ed interessante. Ragazzi pieni di passione ed interessi, con la volontà di cambiare la società che li circonda per costruirsi un futuro nelle loro terre, dove sono nati e cresciuti. Non sono il nostro futuro, sono il nostro presente e sta a noi fare il possibile per aiutarli a costruire la città, la società ed il paese che meritano. Ringrazio gli studenti, le insegnanti, la dirigente scolastica e le famiglie per l’invito e la bellissima accoglienza. Ci rivedremo presto.

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“Dovete essere vicini al vostro sindaco. Quando era pm e gli hanno tolto le inchieste, è come se lo avessero ucciso. Luigi è un altro pm morto.” A queste parole di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo ucciso dalla mafia nella strage di via D’Amelio, la commozione mi ha travolto. L’occasione del nostro incontro è stata l’intitolazione dell’aula magna dell’istituto ‘Paolo Borsellino’ di via Cosenz.

Ricevere un riconoscimento così alto dal fratello del giudice Paolo Borsellino mi ripaga di ogni sofferenza. Le sue parole sono una grande carica per portare avanti, oggi da sindaco con i napoletani e i meridionali, l’assalto finale contro le mafie. Nella vita mi sono rigenerato ma non posso dimenticare che quegli anni di lotta alla mafia e alla corruzione mi sono costati quello che di più caro avevo e che mi ero conquistato, la toga di pubblico ministero.

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Luigi de Magistris

Ieri il Sindaco di Milano ha chiesto al Presidente del Consiglio Gentiloni di intervenire immediatamente per salvare le città metropolitane di Milano, Roma e Torino che non riescono ad approvare il bilancio. È evidente la richiesta di soldi, di una legge speciale. Il Governo è già intervenuto in questi giorni per evitare il dissesto di quelle città prorogando il termine per il bilancio al 30 giugno. Ma non è sufficiente, hanno bisogno di soldi. L’area metropolitana milanese, capitale della finanza, rischia di fallire, non garantire più il trasporto pubblico, forse non pagare gli stipendi. Il Governo si accinge, quindi, a varare l’ennesima legge speciale per Roma e Milano. Ancora soldi. Noi in città metropolitana, grazie al lavoro immane che ho fatto con i dipendenti tutti e con il consiglio metropolitano, abbiamo approvato il bilancio il 31 gennaio. E siccome in questi due anni abbiamo fatto un lavoro enorme di risanamento ed efficientamento abbiamo anche un avanzo libero di oltre 500 milioni che potemmo spendere. Ma Governo e Parlamento ci dicono che non possiamo utilizzare il denaro – che abbiamo ricavato con trasparenza, onestà e forza amministrativa – per i vincoli di bilancio. Ieri il Presidente Gentiloni ha annunciato 1 miliardo di euro per le zone terremotate e il progetto casa Italia con cantieri pilota per mettere in sicurezza il paese. Caro Presidente, in città metropolitana non ti chiediamo un euro che sia uno, ma solo di consentirci di spendere i 500 milioni che noi ci siamo trovati con capacità e caparbietà. Faremo il più grande piano di messa in sicurezza di scuole, strade, ambiente e territorio che l’area metropolitana di Napoli abbia mai realizzato dal dopo terremoto del 1980. E con le mani pulite. Mica potrete dare soldi a chi non è riuscito a fare i bilanci e non consentite di spendere a chi ha fatto bilanci virtuosi ? Non posso crederci. E comunque se malauguratamente non ci autorizzate – perché ci vuole una norma, piccola e semplice, senza soldi – noi li spenderemo lo stesso, con atti di obbedienza costituzionale: mettere in sicurezza il territorio è prevenzione, come insegna la protezione civile. Ci prenderemo questa responsabilità: la Costituzione viene prima delle leggi ordinarie e dei politicanti incapaci o in mala fede. Noi ovviamente, a scanso di equivoci Presidente, siamo favorevoli che siano salvate le città che rischiano il dissesto. Per noi la solidarietà vale sempre. Soprattutto per i meno ricchi, ma anche per i forti e i ricchi quando sono in difficoltà di vita. Che il Governo salvi le città a guida PD e 5 Stelle! Però chiediamo al Governo – e all”Anci, associazione nazionale dei comuni italiani – di scongiurare uno scenario da figli e figliastri. Ci sono le città in piano di riequilibrio, come Napoli e tante altre, che stanno finanziariamente in enorme difficoltà, vivono per capacità di resistenza quasi eroica. Il nostro Comune, ad esempio, ha approvato in giunta il bilancio a pochi minuti dal termine ultimo: in zona cesarini, ad un passo dal baratro. È stata un’impresa acrobatica. Per Napoli avete sforbiciato altri 15 milioni netti nonostante avevate più volte promesso mai più tagli ai Comuni; avete aumentato il fondo svalutazione crediti ed abbiamo dovuto metterci altri 45 milioni; in 6 anni ci avete tagliato quasi un miliardo; non avete temperato il nostro piano di riequilibrio, ad esempio consentendo la rinegoziazione dei mutui con cassa depositi e prestiti; non possiamo fare investimenti; si deve fare il bilancio consolidato di cassa e non più di competenza. E potrei continuare su altri aspetti, ma mi fermo su un ultimo punto. Il Comune di Napoli ha il conto bloccato per circa 80 milioni di euro da Natale scorso per un pignoramento derivato da un commissariamento post terremoto 1980 !! Un debito quasi integrale dello Stato. Questo pignoramento per un soffio non ha provocato l’impossibilità di approvare il bilancio e pensate, solo per un attimo, come facciamo a governare in questo contesto avendo anche la cassa bloccata. Non so come abbiamo pagato stipendi e garantito servizi ! Il Governo doveva intervenire per far togliere il pignoramento. Non lo ha fatto. Bastava un segnale. Non è arrivato. Ci hanno tenuto con le loro braccia forti e potenti sott’acqua per vedere forse quanto riuscivamo a resistere in apnea. Abbiamo resistito anche questa volta. Ma che ingiustizia ennesima ! Ora si daranno soldi a Roma, Milano e Torino. Questa è l’Italia giusta e solidale che volete? Da noi la pazienza per le ingiustizie è terminata. Il Governo dimostri in questi giorni – c’è da approvare anche il decreto enti locali – che non esiste l’Italia di serie A e di serie B, che non ci sono i raccomandati e gli sfigati, che non ci sono i protetti politicamente e i senza santi in Paradiso. Noi non vogliamo le leggi speciali come vi chiedono quelli che le hanno già avute. Noi non vogliamo privilegi. Noi che amministriamo senza soldi, ma in autonomia e con tanta onestà, vi chiediamo il giusto – per non andare in agonia per colpa di uno Stato ingiusto e iniquo -, quello che ci spetta da tempo e voi lo sapete. Attendiamo con speranza pasquale e tenete a mente che chi nasce in città di mare e chi tene ‘o mare, sa nuotare. Buona domenica delle palme.

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“Dovete essere vicini al vostro sindaco. Quando era pm e gli hanno tolto le inchieste, è come se lo avessero ucciso. Luigi è un altro pm morto.” A queste parole di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo ucciso dalla mafia nella strage di via D’Amelio, la commozione mi ha travolto. L’occasione del nostro incontro è stata l’intitolazione dell’aula magna dell’istituto ‘Paolo Borsellino’ di via Cosenz.
Ricevere un riconoscimento così alto dal fratello del giudice Paolo Borsellino mi ripaga di ogni sofferenza. Le sue parole sono una grande carica per portare avanti, oggi da sindaco con i napoletani e i meridionali, l’assalto finale contro le mafie. Nella vita mi sono rigenerato ma non posso dimenticare che quegli anni di lotta alla mafia e alla corruzione mi sono costati quello che di più caro avevo e che mi ero conquistato, la toga di pubblico ministero.

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Abbiamo riconsegnato nei giorni scorsi alla città la statua equestre di Armando Diaz al termine dei lavori di restauro realizzato nell’ambito del programma Monumentando. La statua è il settimo monumento riqualificato con il progetto nato dalla collaborazione tra Comune di Napoli e privati. Siamo soddisfatti perché Napoli oltre ad avere grandi monumenti e bellezze ha anche tutta una serie di piccoli monumenti che erano, e alcuni lo sono ancora, ridotti in cattive condizioni. Con il contributo dei privati si può migliorare la città e questo programma è un metodo che ha funzionato al netto di qualcosa che va sempre migliorato. Il monumento non era restaurato da tempo ed era stato danneggiato anche dagli agenti atmosferici vista la sua vicinanza al mare. I prossimi monumenti che saranno restituiti alla città dopo interventi di recupero sono il Ponte di Chiaia, la statua di San Gaetano e le Torri aragonesi.

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