Cultura

Professore Rodota’ ci ha commosso citandoci quale esempio

Nei giorni scorsi all’Istituto Italiano degli Studi Filosoici ho ascoltato con enorme gioia una lezione di Stefano Rodotà sui Beni Comuni. A Napoli abbiamo dimostrato che i Beni Comuni vanno declinati interpretandoli in modo costituzionalmente orientato. Articolo 1: la sovranità appartiene al popolo; articolo 3: compito della Repubblica (cioè di tutti noi) rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Il termine rimozione è forte ed impone la mobilitazione popolare laddove ci fossero ostacoli forti.
Articolo 9 la Carta difende e promuove cultura, ricerca e ambiente.
Come ha detto Rodotà attuare i Beni Comuni significa praticare l’utopia, abitare il futuro. Con le comunità che a Napoli hanno investito sul forte carattere della Costituzione e con le delibere che riconoscono a queste comunità autonomia e programmazione rappresentiamo una esperienza riconosciuta in tutto il mondo all’avanguardia. Rodota’ ci ha commosso citandoci quale esempio. Grazie grandissimo professore!

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