Luigi de Magistris

Quando vedo Luca vedo Eduardo. Quando vedo Eduardo …

Quando vedo Luca vedo Eduardo. Quando vedo Eduardo – nel suo essere culturalmente immortale – vedo mio padre e mia madre che mi portavano al San Ferdinando quarant’anni fa. Il teatro una passione. Quando ascolto Luca penso all’immensità del teatro napoletano. Quando vedo i De Filippo vedo il teatro, in tutta la sua infinita profondità. La sua potenza, la sua magia, la sua allegria, la sua melanconia. Con il teatro vedo Napoli, la nostra terra. Con Luca lavoravamo insieme per far decollare la neonata scuola pubblica di formazione teatrale per giovani di drammaturgia in lingua napoletana, la cui sede, l’avevamo deciso insieme una ventina di giorni fa, sarebbe stata nella Galleria Principe di Napoli i cui lavori di restauro termineranno a fine anno. Ho fortemente voluto questa scuola e insieme all’assessore Nino Daniele che Luca ne fosse il direttore. Dopo che abbiamo ottenuto – circa un anno fa – che il Teatro Stabile di Napoli divenisse teatro nazionale, risultato storico per la nostra città. La scuola non potrà che portare il nome di Luca. Quando penso a Luca penso al suo instancabile impegno e alla sua passione per gli scugnizzi di Napoli. Se penso a Luca ricordo la recente commemorazione tenuta con lui a Napoli per un altro grande maestro: Francesco Rosi. Se penso a Luca penso a quello che dobbiamo fare presto per farlo vivere nella vita di tanti giovani napoletani: dall’ex carcere minorile Filangieri, alla scuola di teatro, alla fondazione Eduardo. Se penso a Luca, penso al teatro, penso a Napoli. Penso a quanto è ricca la nostra terra: di umanità e di vita, quindi anche di teatro. Ciao Luca !

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