Luigi de Magistris

#sindacodistrada #diario del 29 Aprile 2016 …

#sindacodistrada #diario del 29 Aprile 2016

Barra
Ore 10:00 – Ho visitato stamani la sede del Giudice di Pace di Barra. Il Comune ha avuto un ruolo decisamente determinante nell’evitare la chiusura della sede del Giudice di Pace a Barra, ritenendo che fosse necessario che un bacino di utenza molto ampio di utenti di giustizia minore ( ma non meno importante) potessero godere di un “Giudice di prossimità”. Per questa finalità in sinergia con gli organi forensi, e con l’apporto dell’Avvocatura Municipale, abbiamo esercitato una moral suasion verso il Ministero per far si che l’Ufficio del Giudice di Pace, inizialmente soppresso, venisse reistituto senza oneri per il bilancio comunale, ma mettendo a disposizione solo la sede di proprietà comunale. Sulla base di tale sollecitazione, con disposizione contenuta in un decreto legislativo,la sede è stata restituita ai cittadini della periferia orientale. Un risultato positivo per questa amministrazione, che dal primo momento ha privilegiato la soluzione del cambiamento della geografia giudiziaria nella città di Napoli a zero oneri per l’Ente.

Ore 11.30 – Piazza Mercato
Abbiamo ricordato il sacrificio di Gaetano Montanino, ucciso nel 2009 in piazza Mercato da uno spregevole criminale mentre svolgeva il suo lavoro di guardia giurata. Ho riabbracciato la figlia Veronica e la sua dolce mamma e deposto fiori sulla targa alla memoria, mentre i bambini e i ragazzi dell’istituto scolastico Campo del Moricino hanno gridato il loro ‘no’ alla violenza e alla malavita, lanciando come segno di speranza una nuvola di palloncini colorati verso il cielo. Tutte le istituzioni devono sentirsi responsabili della sicurezza e del benessere del territorio; noi abbiamo avviato un progetto di riqualificazione della zona di piazza del Carmine e di piazza Mercato, abbiamo restaurato le fontane del Seguro anche come presidio di bellezza, e abbiamo ottenuto un pattugliamento fisso di forze dell’ordine. Se ognuno di noi fa la sua parte, Napoli ha certamente la forza per superare qualsiasi criticità.

Centro Direzionale di Napoli
Ore 12:30 – Convegno “L’evoluzione delle famiglie nel terzo millennio” – Sala Metafora – Nuovo palazzo di giustizia – Centro Direzionale
Ho partecipato ad un incontro su una tematica a me molto a cuore, sulla quale l’amministrazione nel corso di questi cinque anni ha lavorato con ottimi risultati quali ad esempio l’istituzione del Registro Amministrativo delle Unioni Civili e del Registro dei Testamenti Biologici
Si è discusso di cosa sta cambiando nella società e di come si stia evolvendo la famiglia, si è parlato inoltre delle novità legislative e delle ultime innovative sentenze dei tribunali d’Italia. Un ringraziamento particolare all’avvocato Maria Giovanna Castaldo, organizzatrice del convegno.

Agorà demA, Via S. Brigida, 65 (www.agoradema.it)
Ore 15.30 – Agorà- Il mio pomeriggio è iniziato con un bel momento di democrazia all’Agorá. Ho incontrato alcuni rappresentati e dirigenti della CISL, persone a cui va il mio ringraziamento sincero perché avvicinarsi ad un’esperienza politica in cui ci si mette la faccia è importante e forte! Ho ascoltato interventi a cui ho risposto con piacere… Noi vogliamo essere il megafono di chi non ha potere, di chi fino ad oggi non ha avuto voce. Napoli è diventata un progetto politico. Ci stiamo candidando di nuovo per governare la città perché vogliamo dimostrare che si può cambiare, che Napoli sta assumendo una sua autonomia, autonomia che non significa isolamento. Con tutti i limiti, gli errori e le ferite della nostra città non abbiamo chiuso scuole o privatizzato rifiuti e pubblici servizi, non abbiamo licenziato nessun lavoratore anche nel momento di crisi più dura. Non ci siamo piegati al verbo generale imposto da un sistema inquinato, vogliamo sconfiggere quel sistema che guarda alla nostra Napoli come la città dell’illegalità … Abbiamo risanato i conti e siamo tornati ad essere credibili ed attrattivi. Uno dei nostri più grandi obiettivi è quello dell’autonomia del sistema bancario, tutelando l’economia reale con politiche di investimenti che puntino sempre più sui giovani e sulle Start Up. Il progetto “1000 giovani “per la riqualificazione della città e del verde vuole garantire ed incentivare sempre più la creazione di lavoro sul nostro territorio. Noi non facciamo click ma delibere… Grande è il nostro senso d’orgoglio, orgoglio rinvigorito dopo anni di depressione civica, politica e sociale. Noi non siamo un recinto, ascoltiamo tutte le sensibilità politiche. La nostra fonte più preziosa è la democrazia partecipativa perché i cittadini attivi sono il vero tessuto vivo della nostra città, città dell’amore che sa sorridere.

poliambulatorio Emergency di Ponticelli
Ore 14:00 – Oggi ho portato il mio saluto, ai mediatori culturali, medici e pediatri nel quartiere della periferia orientale di Ponticelli, dove è attivo un poliambulatorio di Emergency. La struttura in cui sorge il servizio è di proprietà del Comune di Napoli che abbiamo voluto rendere disponibile all’organizzazione fondata da Gino Strada, che si è poi occupata di ristrutturarla e attrezzarla.
La realizzazione del poliambulatorio è l’esempio di una straordinaria collaborazione tra l’amministrazione ed Emergency, realtà straordinaria che opera nel mondo. Abbiamo voluto insieme che questa struttura prima abbandonata diventasse un punto in cui fosse riconosciuto il diritto alla salute per i più deboli, per gli ultimi. Secondo il personale del poliambulatorio, gli utenti sono principalmente gli occupanti del vicino campo rom ed immigrati africani, ma anche napoletani che per diversi motivi non si recano nelle strutture sanitarie ‘classiche’. In media, il poliambulatorio accoglie ogni giorno tra le 15 e le 20 persone, con punte di 25 visite giornaliere.

Piazza Vanvitelli
Ore 18.30 – Ho partecipato alla presentazione del libro “Voci sulla città, de Magistris e la Napoli da raccontare”, un libro che abbiamo scritto con l’intento di indagare su quali trasformazioni abbiano contribuito al cambiamento di Napoli e su quali si deve ancora lavorare. Con me c’erano anche gli altri autori di questo testo. Troppo forte è la voglia di raccontare la nostra città, una città orizzontale e non più verticale, una città che non si è svenduta ma che ha tolto le ecomafie e rotto i rapporti tra politica e camorra. Sono orgoglioso della gente che vuole essere protagonista del proprio destino. Noi a Napoli abbiamo dimostrato che la politica non è tutta uguale, che siamo fuori dal sistema e questo al sistema stesso fa paura. Abbiamo liberato energie, le passioni sono fuori controllo, c’è tanta gente per strada e c’è una città che è rinata. Noi vogliamo consegnare sempre più il potere ai giovani e alle assemblee popolari… il vero potere forte è il popolo napoletano che viaggia continuamente per le strade e per i vicoli. Qui non ci sono cricche ma persone umane ed io stesso, sindaco di strada e sindaco delle istituzioni, voglio essere uno strumento per la mia gente. Napoli è e vuole essere sempre più una liberazione senza fine!

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